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Le Arselle dal mar Tirreno ....alla padella! 05/05/2012

Le Arselle dal mar Tirreno ....alla padella!

Ricordare le Arselle, in italiano le Telline, è doveroso.
 Pescate nel nostro Mar Tirreno , sono minuscoli frutti di mare che i versiliesi, da Torre del lago a Forte dei Marmi, raccolgono sotto la sabbia, con uno speciale rastrello.
Servite con un buon spaghetto in tutti i ristoranti sul mare della Versilia vi passo la ricetta da provare a casa vostra:

ARSELLE IN PADELLA
Arselle con guscio fatte soffriggere in un filo d'olio extra vergine d'oliva, uno spicchio d'aglio e una spolverata di peperoncino il tutto bagnato con del vino bianco...colorire con pizzico di prezzemolo tritato...servitelo con uno spaghetto al dente. Buon Appetito!


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Itinerario alla scoperta delle sorgenti d'acqua di Massarosa 29/03/2012

Itinerario alla scoperta delle sorgenti d'acqua di Massarosa

Provate a seguire questo itinerario considerando che il territorio del Comune di Massarosa, sviluppandosi su un territorio collinare, gode della presenza di numerose sorgenti.
Le principali sorgenti sono circa 66  e di buona qualità talvolta anche ottima, molto alto l'indicatore di potabilità, ossia con totale assenza di batteri.
Le sorgenti che vado ad indicare non sono tutte ma meritevoli :

"Renzo Zia"  prende il nome dal prof e Geologo che la scoprì. Situata in Località Case Rosse nella Frazione di Massaciuccoli, lungo la via Pietra Padule all'imbocco della strada sterrata che porta alla zona della bonifica.

"Acqua Chiara"  in via Acqua chiara a Massarosa si raggiunge dalla Via Sarzanese Valdera in direzione Pieve a Elici proseguire per 350 mt in via Canipaletti qui svolate a destra in via Acqua Chiara dove si trova la sorgente.

"Madonna dell'Acqua" si trova provenendo da Quiesa e salendo il monte in direzione Lucca percorrendo la Sarzanese dove apppunto si trova non solo una madonna tappezzata di coccarde  per i nuovi nati ma anche la sorgente.

"Polla del Morto" si trova a Massarosa  prendendo la via Don Minzoni in direzione  Pieve a Elici  proseguendo per circ 150 mt per via Canipaletti svoltando a destra in via Polla del morto dove si trova la sorgente.

"Madonna della Spelonca" a Mommio Castello si raggiunge dalla via sarzanese Piano di Conca percorrendo la via delle Sezioni in direzione Bargecchia e dopo aver superato la frazione Corsanico si raggiunge Mommio Castello e dal parcheggio si percorrono  a piedi 250 mt per arrivare alla sorgente.

Tutte le sorgenti indicate possono essere un punto di arrivo o partenza per passare una domenica  in bicicletta dissetandosi alle sorgenti di Massarosa.
 



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In bici sulla Pista ciclopedonale  Giacomo Puccini a Massaciuccoli 11/03/2012

In bici sulla Pista ciclopedonale Giacomo Puccini a Massaciuccoli

Venite in Toscana  al B&B Sunrise che si trova a Quiesa nel Comune di Massarosa a 5 minuti da Massaciuccoli dove parte la pista ciclopedonale Puccini.

 Il percorso può iniziare o dalla via Cenami dalla Piazza di Massaciuccoli di fronte alle Terme di Massaciuccoli oppure dalla via delle Redole, una via che si trova appena prima sulla sinistra per andare al porto e all'oasi Lipu a Massaciuccoli.

Il percorso si snoda su un rettilineo, all'inizio, per poi svolgersi su pontili di legno, curve, con lo sfondo la collina di Balbano e la vista panoramica su tutto il territorio che attraversa il padule per arrivare dopo circa 20 km di percorso a Ponte san Pietro a Lucca.

Potete fermarVi a noleggiare la bici a Massaciuccoli dove si trova un piccolo punto di noleggio denominato Bicilagobici dove per 1 h 3 eu, 2 h 5 eu, la giornata 10 eu. gestita da tre ragazzi giovanissimi noleggiate la bici, con il rimorchio per il cane, il tandem oppure la bici per i più piccoli. Loro organizzano tour guidati in bici passando per Nozzano Castello con percorsi anche del gusto.

 



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 Dal Carnevale di Viareggio alla Cittadella del Carnevale 28/02/2012

Dal Carnevale di Viareggio alla Cittadella del Carnevale

Dal 1873 i carri si fanno sempre più belli e sfarzosi dove vengono utilizzati i materiali più disparati come legno, la scagliola o la juta,  dove la tecnica e la fantasia si fondono. E' grazie alla "crisi" della navigazione a vela che nasce l'idea di inaugurare il Carnevale di Viareggio dove artigiani si inventano i carri che sfileranno. La satira politica oltre che  di costume con carri sempre più ampi dove i giovani potessero salire, divertirsi e intrattenere la folla.
 Dal 1921 la sfilata si svolge in passeggiata, sui viali  amare,  al ritmo dell canzone "Coppa di Champagne", inno del Carnevale.Nel 1925 la rivoluzione della costruzione dei carri avviene attraverso l'utilizzo della cartapesta che permette di realizzare costruzioni faraoniche ma legeressime. Da qui i "Maghi della cratapesta".
Nel 1930 il pittore Uberto Bonetti ideò la maschera di Burlamacco come manifesto distintivo del carnevale di Viareggio.
Dal 2001 viene inaugurata la Cittadella del Carnevale, un luogo doveospitare i  moderni laboratori per la costruzione dei carri e la scuola della cartapesta. Durante la stagione estiva tra giugno e settembre, la Cittadella del Carnevale ospita eventi musicali, laboratori della cartapesta, del legno, rassegne teatrali e concerti musicali con personaggi importanti.



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Massarosa in battello sul lago o nella Padule 08/01/2012

Massarosa in battello sul lago o nella Padule

L'escursione in battello prevede un percorso ad anello con partenza e rientro al porticciolo di massaciuccoli dove troviamo l'oasi LIPU. Si attraversa il lago aperto, la palude nord e il belvedere di Torre del lago Puccini. partendo dalla terraferma si può vedere  una vista panoramica dei rilievi che circondano il lago, a destra la villa Ginori, nascosta tra la vegetazione esotica di palme e cedri. Dal battello è evidente l'estensione della palude che ospita uccelli acquatici che si accasano per la riproduzione. Vi sono molte bilance in disuso a testimoniare una vivace attività di pesca. Soprattutto durante la primavera si possono osservare la migrazione di uccelli che percorrono la rotta migratoria tirrenica, sostano qui prima di affrontare le  Alpi per raggiungere poi il centro ed il nord Europa. Lasciato la palude, il battello costeggia il belvedere di Torre del lago Puccini prima di ritornare a Massaciuccoli attaversando il lago.

Per info o prenoptazioni chiamare Oasi Lipu tel.0584 975567


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Itinerario motociclistico da Quiesa a Borgo a Mozzano: Il Ponte del Diavolo 19/12/2011

Itinerario motociclistico da Quiesa a Borgo a Mozzano: Il Ponte del Diavolo

Il percorso suggerito parte dal B&B Sunrise a Quiesa per arrivare in moto dopo circa 50 minuti di viaggio per un totale 37 km. La direzione è Lucca, prendendo la S.P.Sarzanese, dove salendo sul Monte Quiesa, attraverso i tornanti, si può ammirare un fantastica vista panoramica di Viareggio. Scavallato il monte si scende velocemente verso la piana di Lucca e procedendo sulla Sarzanese si va in direzione di S.Alessio, svoltando a sinistra all'altezza del distributore di benzina che sta su un grande curvone. La via di S. Alessio procede piccola fra campi arati e attraversa così il Parco del Serchio, fiume che bagna Lucca. Si procede sempre dritto per circa 10 minuti sino a raggiungere Lucca alla via per Camaiore su cui si svolterà a destra percorrendo il ponte che attraversa il Serchio. Qui potete fermarvi a scattare delle foto dal ponte al parco del Serchio oppure  a Monte San Quirico che troverete alle vostre spalle con le casine che si avvolgono nel verde della collina. Procedendo si attraversa il ponte e si va in direzione  via del Brennero, si percorre così la SS 12, sempre dritto sino al ponte della Maddalena o più famoso Ponte del Diavolo. Arrivati scattate delle foto sia da un lato che dall'altro del ponte poichè si può attraversare. L'acqua è azzurrissima e il ponte sembra che sostenga i due lati delle montagne che lo contengono. Le immagini possono essere chiare, limpide, nitide nei mesi di giugno e luglio, quando il sole è forte. L'aria è più fresca poco afosa e permette di fare una bella passeggiata. 

La leggenda narra che il capo muratore, in ritardo nella costruzione del ponte, scese a patti con il diavolo ed accordandosi con lui, terminò il ponte con il suo aiuto in una sola notte. Il diavolo volle però in cambio l'anima di chi fosse il primo a passare dal ponte e furbamente il capo muratore al termine fece passare un cane. Il diavolo beffato lo prese e si butto nel fiume.

 Volete fermarVi a mangiare andata a I macelli in via Cerreto a Borgo a Mozzano dove  si mangia bene e si spende poco.





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Incantesimo del 700 è il Giardino Garzoni - Pescia 07/11/2011

Incantesimo del 700 è il Giardino Garzoni - Pescia

Il Giardino si trova a Pescia a circa 40 minuti d'auto dal B&B Sunrise. E' possibile raggiungerlo attraverso l'autostrada A11 direzione Firenze uscita Chiesina Uzzanese.A lato della maestosa Villa Garzoni a  Pescia troviamo uno dei più bei giardini d'Italia. E' una sintesi tra la geometricità del Rinascimento e la spettacolarità del barocco.
Un'opera d'arte  di raro equilibrio, dove il,verde, le scalinate, i giochi d'acqua, le statue formano un tutt'uno.
E' un luogo fantastico dove teatri sono stati ricavati da siepi di bossi, statue raffiguranti creature mitologihe - satiri, dei e dee, animali, gabbie con pavoni, fitti boschetti di bambù.
Si dice che che la visita al giardino sia propizia agli innamorati: non solo per gli angoli ombrosi e appartati che offre, ma anche per il labirinto, da percorrere insieme come allusione alla strada della vita che attende una coppia.
Una maestosa scalinata a doppia rampa, dove un complesso sistema idraulico alimenta giochi d'acqua, fiancheggiata da due figure femminili, i due fiumi Pescia che simboleggiano Lucca e Firenze, eterne rivali.


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Vino e  i.....salumi di Gombitelli 09/09/2011

Vino e i.....salumi di Gombitelli

Venire nel comprensorio di Massarosa può essere interessante anche per un gustoso tour enogastronomico.

Il consiglio è: 
per degustare o acquistare vino anche da tutta la Toscana, l'Enoteca e rivendita Chicchi Pietro in via sarzanese 41 a Piano di Conca. Si raggiunge, dal B&B Sunrise, percorrendo la sarzanese in direzione Pietrasanta ed ha una vasta scelta di vini.

I salumi di Gombitelli sono un altro prodotto tipico di questa zona. Gombitelli è raggiungibile dal B&B Sunrise prendendo la sarzanese, svoltando in direzione Pieve a Elici. 
Scavallando il monte in località Panicale si svolta a destra  in direzione freddana e subito sulla vostra sinistra prendete una strada in direzione Gombitelli. La strada è in salita, piccola e scomoda. Quando raggiungete il borgo vi aspetta una vista panoramica mozzafiato. Qui l'aria è fresca, pulita, senza smog. 
Trovate i salumifici che producono il prosciutto di Gombitelli e non solo anche altri salumi, come lardo, mortadella, salame. Potrete acquistare questi prodotti al Salumificio Triglia o al Salumificio Cerù.
Poi se volete fermarVi e mangiare assoparando menù tipico con salumi nostrali di Gombitelli, tordelli, cinghiale, tagliata di manzo e...goderVi una vista panoramica dalla terrazza fermatevi al Ristorante da Cerù. Prezzo ottimo!


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Visita Guidata in Bicicletta al parco di San Rossore 25/08/2011

Visita Guidata in Bicicletta al parco di San Rossore

La Tenuta di San Rossore è raggiungbile dal B&B Sunrise in circa 40 minuti d'auto  partendo dall'uscita di Pisa Nord si percorre la S.S.Aurelia n.1 direzione Pisa - Livorno. La Tenuta è aperta il sabato, la domenica e i festivi dalle h. 8 alle 17,30 con ora solare e con ora legale dalle h. 8 alle 19,30. E' aperto tutto l'anno  e l'ingresso è gratuito.

Le visite si possono effettuare solo dopo previa prenotazione e orari prestabiliti.

Vi suggerisco di effettuare la visita guidata in bicicletta che ha una durata di circa h. 2 e 30 min. dove potete utilizzare le vostre biciclette o richiederle al Centro Visite con alcune biciclette fornite di seggiolino per bambini.


E' una bella passeggiata salutare sui sentieri ciclabili all'interno della Tenuta attraversando "le foreste" di san Rossore.E' alla portata di tutti ed è possibile avvistare gli animali che vivono nel Parco.

Inoltre il centro visite offre servizio di assistenza in caso di foratura, affiattare tandem, ciclocarrozzelle.

Se si affittano le biciclette il costo per gli adulti 13 eu e bambini sino ai 12 anni 10,50 eu.
Se si ha la propria bicicletta 11 eu adulti e bambini sino ai 12 anni 8,50 eu
Per info: 050/530101




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21/07/2011

"I Bomboloni" della Versilia.

Sono bomboloni, quelle bombe di pasta di pane fritta, nell'olio bollente. Quando la pasta di pane ha la forma di ciambella sono i dolci dell'estate e non solo, al carnevale di Viareggio, ai chioschi in passeggiata a Viareggio, o anche in vendita dagli ambulanti urlanti "bomboloiniii" sulla spiaggia.

Una volta usciti dall'olio bollente  vengono immersi nello zuccchero e poi serviti su un foglio di carta da mangiare in mano, caldissimi!!!Gustosi, pro colesterolo.
In Versilia li portarono nel dopoguerra i baristi che arrivavano da Altopascio e Valdinievolo



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Le MURA di Lucca com'erano. 12/07/2011

Le MURA di Lucca com'erano.

Quante sono le città murate in Italia? Tante, ma poche come Lucca. Può vantare ben quattro cinte che la difesero e di cui una buona parte conservata a tutt'oggi.
La prima risale al tempo dei romani ed era a forma quadrangolare forse alta otto o nove metri che percorreva  l'attuale via della Rosa, dell'Angelo Custode,Mordini, degli Asili, San Giorgio, Galli tassi, San Domenico,della Cittadella e corso Garibaldi. Era costruita in grossi blocchi di calcare e una parte è visibile all'interno della chiesa di Santa Maria della Rosa.
Quattro erano le porte che vi si aprivano, di cui quella a nord detta Porta san Frediano, da cui si accedeva alla Clodia ed alla Cassia verso Parma; quella a est detta San Gervasio in tempi successivi, con le strade per Firenze e per Roma; quella a sud detta San Pietro, da cui si andava per Pisa, quella a ovest detta san Donato che conduceva a Luni.
La seconda cerchia era medioevale durò dal XII al XIII secolo, e proteggiava la parte nord-est della città ampliatasi in questa direzione, con un nuovo baluardo a difesa dei quartieri San Frediano, santa Maria, san Pietro. Di quattro porte oggi ne rimangono solo due quella di Borghi dei Santi Gervasio e Protasio.
Dotate di Ponte levatoio che scavalcava il fossato affiancata da due torri laterali.
La terza cinta  risale al XVI secolo e realizzata con torrioni che delimitavano un ulteriore porzione del territorio del lato nord-est mentre a sud e a ovest ci si limitò a costruire grossi torrioni circolari lungo le vecchie fortificazioni.
Infine la quarta cerchia, quella che ancora oggi si può vedere e passeggiarci sopra. La sua costruzione ha richiesto un secolo di lavori ed il perchè è presto detto si allunga per 4200 mt.Aveva undici baluardi, dodici cortine, fossato esterno con relativo terrapieno e "mezzelune". Un'opera colossale, per la quale i privati cittadini concorsero con contributi di decine di carri di pietre.
Dietro agli orecchioni dei baluardi erano piazzate le artiglierie;126 cannoni rimasti qui sino all'arrivo degli austriaci. Tra le porte di San Donato, san Pietro e Santa Maria fu fatta aprire una quarta porta detta porta Elisa dalla sorella di Napoleone. Porta San Jacopo e porta  Sant'Anna furono fatte aprire in epoca più recente. Curiosità: la maestosa fortificazione non servì mai a difendere la città da attacchi nemici. Fu utile quando nel 1812 un'alluvione avrebbe spazzato via Lucca che fu invece preservata grazie alla sua "difesa".Elisa Bonaparte sorella di Napoleone tentò di rientrare in città e dovette, causa alluvione, farsi issare con una gru al di sopra delle mura.



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Visita alle Ville Lucchesi 10/06/2011

Visita alle Ville Lucchesi

La tipica vila lucchese è quella che le più facoltose famiglie mercantili, cominciarono a costruirsi  agli inizi del sec. XVI. Si trovano più che altro ai piedi delle colline in posizione scelta in modo da dominare la pianura e restare tuttavia appartate.
Gli architetti che costruirono le ville dei mercanti sono gli stessi che costruirono per loro i palazzi cittadini. Lo stesso stile severo e misurato. Il fulcro del palazzo era il cortile interno. la villa è un luogo di piacevolo soggiorno, ma è anche il luogo dove si amministrano oculatamente i poderi, dove si sorvegliano i lavori agricoli. Il parco cintato avvolge la villa suddivisa in scomparti regolari destinati al giardino, a orto, a frutteto. L'acqua sapientemente derivata da ruscelli alimenta vasche, fontane e zampilli. Il viale principale sempre con nonbile portale di accesso, è ove possibile, in asse con la Villa e prosegue sino alla schiena dell'edificio, fino all'inizio del bosco, chiuso da una prospettiva archittetonicamente elaborata.Naturalmente molte di queste ville ebbero trasformazioni radicali. Le facciate si animarono,logge e terrazze arrichite di statue, i giardini assumero aspetti più mossi. Agli inizi dell'800 i parchi delle ville furono trasformati "all'inglese". Sono molte ma tra le poche aperte al pubblico : Villa Reale, Villadi Marlia, Villa Mansie Segromigno, Villa Torrigiani a Camigliano, Villa Garzoni a Collodi.
Le prime tre si trovano a circa 10 km a nord di Lucca. La Villa Garzoni si trova a Pescia.



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Prodotti tipici di Massarosa: Olio, Pupporina...e Fior di Loto 24/05/2011

Prodotti tipici di Massarosa: Olio, Pupporina...e Fior di Loto

L'olio è il prodotto per eccellenza e tipico delle colline di Massarosa.Il sapore è leggeremente fruttato con un colore verde-giallo;il gusto è leggermente piccante.Dopo la raccolta le olive passano un breve periodo in cassoni areati disposti in strati, poi vengono inviate al frantoio dove sono lavorate. Viene conservato in recipienti di acciaio per favorire il deposito delle impurità prima di essere imbottigliato.
Vi consigliamo l'acquisto presso il Frantoio di Massarosa, Azienda Agricola Bianchini a Piano del Quercione.

La pupporina è un dolce che secondo la tradizione popolare doveva fornire molte proprietà a chi dovesse allattare. Per celebrare San Bartolomeo la sera del 24 agosto a Bozzano, piccolo paese sotto il comune di Massarosa, si svolge la Sagra della Pupporina, che  solitamente dura i primi quindici giorni di agosto.

Ultima curiosità la coltivazione dei Fior di Loto si trova a Bozzano nel comune di Massarosa ed a poche centinaia di metri dal Lago di Massaciuccoli .Il prodotto viene esportato  in Germania, Australia, Svizzera



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Raggiungere Pieve a Elici  e scendere attraverso il sentiero della Pieve 02/05/2011

Raggiungere Pieve a Elici e scendere attraverso il sentiero della Pieve

La strada che porta a Pieve a Elici da Massarosa  sale con ampi tornati e può essere percorsa in auto in  20 minuti, 1 ora in bicicletta, due ore a piedi. La strada è asfaltata e il percorso è medio-facile.

Dopo diversi tornanti che volteggiano la collina colma di olivi, si arriva a Pieve a Elici. Questo è un luogo incantato, qui si trova la chiesa originariamente dedicata a sant'Ambrogio vescovo di Milano, venne poi ampliata come chiesa romanica e intitolata a San Pantaleone.
Qui diverse spose che provengono da Milano amano celebrare il matrimonio.

Partendo a Piedi dalla Pieve a Elici per raggiungere  in circa 2 ore Piano del Quercione,  si seguirà la Via di Spezi, una piccola strada stretta nel verde. Si svolterà a destra verso Luciano, un piccolo borgo dove il tempo sembra essersi fermato.
Rientrando sulla stradina lungo la quale si notano antichi frantoi si raggiunge Spezi e poi Coli, tipiche frazioni. Passato il borgo di Coli il percorso sarà in ripida discesa, incontriamo una fontana per rinfrescarci per poi raggiungere Piano del Quercione.






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Il castello di Nozzano...sconosciuto borgo. 12/04/2011

Il castello di Nozzano...sconosciuto borgo.

E' un piccolo borgo, il Castello di Nozzano,  a circa 10 km dal B&B Sunrise di Quiesa. raggiungibile attraverso la S.P.Sarzanese in direzione Lucca. Scendendo dal Monte Quiesa, sulla destra si troverà l'inidicazione.
E' in cima ad un poggio attorno al quale è raccolto il paese di Nozzano che domina dall'alto del colle stesso la riva destra del fiume Serchio.
Il castello costruito per contrapporsi al castello di Ripafratta in territorio pisano, eretto a difesa del territorio lucchese.La costruzione è stata voluta da Matilde di Canossa per ospitare i guelfi cacciati dalle città toscane.
Abbattuto più volte dai pisani, ma più volte ricostruito, oggi si conserva bene.
La torre esagonale attorno alla quale si erge il paese, costruito con un impianto urbanistico a forma di spirale.
La pro loco "Il csatello" organizza visite guidate al borgo e alla rocca su prenotazione.
Ogni anno tra la fine di agosto e la prima settimana di settembre, il borgo ospita una festa in stile medioevale, animazione, cortei, musici, animali giocolieri, falconieri, sbandieratori.
www.ilcastellorivive.it



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